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Il comune di Cilavegna appartiene a: Regione Lombardia - Provincia di Pavia

Storia

Il toponimo come Cilavinnis si trova citato in documento del X secolo; successivamente appare come Cilavegna e Celavegno.Il significato etimologico porta due versioni: cielo di Venere per l'amenità del luogo, la salubrità dell'aria, la bellezza delle donne oppure deposito di vini o presso le vigne. Località vicino a Mortara e a Vigevano, città spesso disputate per le loro potenti rocche, fu soggetta in tutte le epoche a passaggi e devastazioni di truppe nemiche. Nel diploma di Federico II dell'8 agosto 1164, fra le terre concesse a Pavia, risulta anche Cilavegna, compresa nel Comitato di pomello, che costituiva il dominio feudale dei conti palatini; la concessione verrà rinnovata da Enrico VI nel 1191, Ottone I nel 1209 e da Federico II rispettivamente nel 1219, 1220 e 1230. Cellavegna è citata nell'elenco delle terre del contado di Pavia nel 1250 come appare alla contea Lomellina, parte integrante del principato di Pavia. Nel 1315 Pavia cadde in potere dei Visconti, che riorganizzarono il territorio in podesterie, i cui podestà erano eletti dal principe. Cilavegna fu sede di podesteria. Nel 1355 alcuni documenti (Diplomi di Carlo V) confermarono il possesso di questi luoghi alla famiglia Beccarla, all'ultimo dei quali, Castellino, il duca Filippo Maria Visconti confisca il feudo e lo passa a Francesco di Castelbarco che a sua volta, lo cede ad Alberto Maletta, discendente dei conti palatini. Nel 1395 Gian Galeazzo Maria Visconti fu creato duca di Milano dall'imperatore e il contado pavese venne eretto contea separata. Nel 1447 la contea di Pavia passò agli Sforza. Cilavegna, comune della Lombardia, appartiene alla provincia di Pavia, in Lomellina, occupando l'estremo lembo della pianura lombarda ai confini con la provincia di Novara. Ben collegata per mezzo di linee automobilistiche con le città di Vigevano, Mortara, Novara, Vercelli, Milano e Torino, dista dal capoluogo Pavia 44,5 Km. Tra i comuni confinanti troviamo a nordo tornaco, a est Gravellona Lomellina e Vigevano, a sud Parona e ad ovest Borgolavezzaro.
Cilavegna vera e propria oasi naturale a pochi passi dalle città, è sita in posizione pianeggiante a 115 m.s.l.m., fatta eccezione per alcuni dossi sabbiosi sparsi qua e là elevasti di pochi metri dalla campagna. La fitta rete di canali e fossi, alimentati dai fontanili, i filari dei pioppi, le cascine, i campi e le risaie caratterizzano il paesaggio della pianura. La popolazione consta oggi di 5352 abitanti circa e fino alla metà del 1900 si dedicava prevalentemente all'agricoltura. L'insediamento di numerosi e moderni impianti industriali ha modificato quasi completamente l'assetto economico del paese e molte sono state le energie e la creatività impiegate per riuscire ad acquisire il giusto valore della tradizione agricola scandito dai ritmi di una natura generosa che vede nella produzione dell'asparago la sua punta di diamante. Chi non ha mai sentito parlare dell'Asparago di Cilavegna, ortaggio nobile coltivato nel terreno sabbioso che si distingue per la peculiare tenerezza, per la turgittà del tutore e per il suo delicato sapore. Nella seconda domenica di maggio si svolge a Cilavegna la Sagra dell'Asparago dove, da oltre 30 anni, viene proposto ai numerosi visitatori il pregiato ortaggio nella sua ineguagliabile bontà e qualità, il tutto accompagnato da momenti di folklore locale, carri allegorici e coloratissimi costumi.